LA SPARIZIONE DEL MIMO

Quello che precede

Il mimo il più conosciuto nei nostri paesi nella seconda parte del ventesimo secolo era Marcel Marceau (1923 – 2007, qui sotto). Era ebreo di nazionalità francese, si è esibito a Parigi (naturalmente) e molte diverse città nel mondo.

Mimo

Durante una  delle sue esibizioni in Parigi all’ inizio degli anni cinquanta un burattinaio Belga – Marcel Hoste ( 1912 – 1977) – era presente e era molto affascinato dall’ arte del mimo. E là, alla fine dell’ esibizione decideva di fondare un teatro del mimo Belga nella città di Ghent. Il nome del teatro è Sabattini (qui sotto una foto di 2012, 60 anni più tardi))

B5_GAP3OFP1O_1_gefv1551

Questa storia racconta come Marcel Hoste è sparito del fronte al suo pubblico durante una  esibizione, mai più sentito (non è grave per un mimo), ma mai più visto (questo è grave per un mimo.)

Parte Prima : “L’Acte” del Mimo

Generalmente un mimo presente un “Acte” e annuncia al suo pubblico quello che è.  Così il pubblico può seguire dall’inizio e usare la sua immaginazione per completare  i movimenti del mimo fino alla storia dell’acte.

L’acte di Marcel Hoste era : costruire un muro.

Allora, comincia così : apporta un sacco di cemento, taglia quello aperto e versa quello per terra , apporta un sacco di sabbia, taglia quello aperto e versa quello sul cemento; prende una pala e mischia cemento e sabbia, versa acqua e continua a mischiare fino a che ha la calcina, prende una cazzuola di calcina e un primo mattone e li posa per terra, prende un secondo mattone e calcina e li posa accanto al primo, poì un terzo e un quattro, e poì comincia a posare una seconda serie di mattoni, etc…

Gradualmente il mimo sparisce della vista del pubblico dietro il muro che costruisce. Quando il muro è due metri di altezza il mimo è completamente invisibile per il pubblico. Quello pensa che l’acte è finito e applaude; ma no, l’acte continua: il mimo fa un inchino per ringraziare il pubblico. MA PURTROPPO : ha dimenticato il muro immaginario davanti lui, urta il muro con la sua testa, il muro cade a terra e il mimo cade tramortito a terra. Il pubblico si precipita sulla scena per aiutare il mimo, toglie i mattoni e la calcina e aiuta il mimo a alzarsi. E adesso l’acte del mimo è veramente terminato. Applauso e risata, tutti sono contenti.

Parte Seconda : La Sparizione

Ma questa sera tragica l’acte gira male. Il mimo faceva il suo acte come al solito, fino alla sua caduta tramortito a terra. Ma il pubblico restava fermo e silenzioso nella sala. Nessuna reazione!!

Il mimo pensava : che fare? Come salvare la situazione? Aha : improvviserò una continuazione dell’acte.

Allora il mimo continuava : una ambulanza arriva e trasporta il mimo all’ ospedale. Ma purtroppo il mimo muore. Un corteo funebre muove verso il cimitero. Un muro lungo il cimitero appare. Ma purtroppo qui il mimo fa un sbaglio : in luogo di passare davanti al muro verso la porta di entrata del cimitero, il mimo gioca che tutto il corteo funebre sparisce dietro il muro. Allora il pubblico è confuso. Non può più vedere il mimo nella sua cassa da morto sul carro funebre, e tutta la scorta sparire gradualmente dietro il muro fuori della vista del pubblico.

Il pubblico diventa un pò arrabbiato di vedere solamente il muro del cimitero . Dove è passato il mimo col corteo funebre?? Il pubblico si precipitava sulla scena e comincia a demolire il muro. E là , trovava il mimo seduto su una pietra tombale. Nessuna traccia del corteo!

“E allora, cosa significa questo? Dove è il resto del corteo? Ch‘è successo?” il pubblico domanda irritato.

E il mimo dice un pò depresso: “ È un pò vostro errore.”

“Come mai? Nostro errore!?”

“ Si. L’intenzione era che voi sareste montati sulla scena per aiutarmi quando ero caduto poco fa.”

Ma il pubblico è stupido e si arrabbia moltissimo. La gente prendeva i mattoni del muro del cimitero e cominciava a gettarli sulla testa del mimo.

Ma il mimo preparava veloce come un lampo la calcina, acchiappava  i mattoni al volo e cominciava a costruire un MURO DI SILENZIO intorno a sé.

E gradualmente il mimo spariva dietro quello muro di silenzio, mai più sentito (non è grave per un mimo), ma mai più visto (questo è grave per un mimo.)

     GKC, R. Devos

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s