7. ANIMALI, ANIMALI…

Durante i miei giri in Spagna e nelle Alpi ho anche incontrato degli altri animali oltre che dei cani smarriti. Come dei tori, dei cani pastori, dei porci, delle cicogne, degli asini, delle taccole delle Alpi,  …

Qualche ricordo…

Dei Tori

L’ animale iconico della Spagna è senza dubio il toro. Si incontrano molte statue in posti pubblici, come nelle rotonde di strade o nei guardini pubblici.

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Essendo fatti di bronzo sono immobili e non minacciosi. Ma ci sono anche degli esemplari viventi!  Da quelli cosa dobbiamo aspettarci allora?

Un giorno facevamo – io e un amico camminatore – una passeggiata piacevole e facile. Ma c’ era una sorpresa. Sul sentiero, fra due muri, a sinistra e a destra, abbiamo visto una bestia a 150 metri! Era una vacca o un toro? Non potevamo vedere a quella distanza! La bestia si alzava e ci guardava. Allora era chiaro che era un toro! Il toro si rivolgeva a noi e stava fermo. Ho tenuto il mio vestito rosso , ho guardato il toro negli occhi e io e il mio amico siamo passati oltre il toro a passi calmi ma decisi. Una volta passato il toro, non abbiamo guardato dietro di  noi, come se il toro non esistesse più.

E così abbiamo vinto il toro col nostro coraggio!

Ma abbiamo preso in giro i due altri nostri amici che dovevano ancora fare la camminata in senso opposto. Abbiamo raccontato che un toro  irritato e minaccioso li aspettava.

Loro non erano così coraggiosi e sono saliti su uno dei muri per passare il toro.  Invano, perché il toro li ha seguiti fino alla fine del muro. Là dovevano   scendere il muro lo stesso  e passare il toro con molta paura.

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………….

Un’ altra vista tipica in Spagna è il toro di Osborne. Quel toro è il logotipo del marchio “Sherry di Osborne”. L’azienda di Osborne ha fatto erigere – dal 1956 – quei tori pubblicitari un po’ dappertutto in Spagna su rialzi del paesaggio  lungo le autostrade. Per essere ben visibili sono grandi 14 metri. Ma dal 1994 una legge europea vieta tutta la pubblicità per l’alcool lungo le autostrade. Allora l’azienda di Osborne voleva togliere i suoi tori. Ma c’é stato un movimento pubblico per tenere i tori, perché quel segno pubblicitario era considerato un valore estetico e culturale. Ogni rimando al sherry di Osborne è stato tolto, i tori sono stati verniciati di nero  e adesso quel toro è un’icona spagnola (benché  non ufficiale.)

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(foto presa da Ludwig)

Dei cani pastori

Ci sono moltissimi cani in  Spagna. Dappertutto dove passiamo, dalle fattorie o dalle case isolate sentivamo loro abbaiare. Apparentemente i proprietari hanno bisogno di cani di guardia. Mi sembra bizzarro. Abbiamo persino visto in un’ occasione un gruppo di cani selvatici lontana da tutte le  abitazioni. E ci sono anche delle statue di cani qua e là.

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Abbiamo incontrato due razze di cani pastori in Spagna: il patou e il leonberger. Secondo Wikipedia ci sono due tipi di cani pastori. Uno è un cane che guarda il gregge. Il patou , si chiama anche il cane pastore dei pirenei, é uno così. Di solito parecchi patou sono insieme col gregge. Abbaiano  ferocemente quando qualcuno viene nella loro vista, ma non attaccano mai  i passanti. Perciò i proprietari li lasciano correre liberi attorno al loro gregge. Ma naturalmente, camminatori venuti  da paesi lontani, come il Belgio, non sapevano quello e avevano molta paura. All’inizio  L. , con cui ho fatto una decina di giri, si armava con dello spray al peperoncino e con un trasmettitore di suono a alta frequenza che è supposto irritare e cacciar via i cani. Nei fatti, non li ha dovuti usare mai. Le foto qui sotto sono prese da internet; L. stesso  aveva troppa paura per fare delle foto quando passava accanto a dei patou nel corso di una camminata; così non ho  foto di un incontro con dei patou. Peccato!

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Il Patou o “il cane pastore dei Pirenei”

Il secondo tipo di cani pastori sono dei cani da condotta. Accompagnano il pastore e scortano il suo gregge. Il leonberger é così. Il suo nome di razza si riferisce  a un luogo tedesco. Quei cani ignorano completamente qualunque  passante.  Ero in Portogallo in aprile 2015 e ho visto molti pastori coi loro greggi.

Vedi qui sotto un pastore scendere da una collina. La foto a sinistra è del cane che scortava il gregge. La foto a destra è una foto di un leonberger presa da internet. Vedi che il cane del gregge è veramente un leonberger.

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Il Leonberger

Anche un altro incontro con un pastore e il suo gregge é stato notevole. Era un giorno piovoso.  Erano su un sentiero stretto e noi raggiungevamo il pastore. Egli ci notava all’ ultimo momento (quando I. prendeva la foto qui sotto.)  Andavamo più veloce che il suo gregge. Ma come passare su un sentiero così stretto? Nessun problema per il pastore. Egli faceva un segno o un altro – non ho visto quale – e i suoi animali si disperdevano sulle banchine a destra e a sinistra del sentiero.

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Le foto qui sotto mostrano la meravigliosa sfumatura di colori  nel mese di aprile in Portogallo.

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Dei Porci

Un animale tipico spagnolo è il “Pata Negra”.  È una razza di porco iberico conosciuta per il suo prosciutto. Esso  si nutre di ghiande, di preferenza quando vagabonda liberamente nella natura. La foto qui sotto mostra un incontro tranquillo tra dei camminatori e dei porci. Michel, il cieco a sinistra e G.M. (della storia “un mondo piccolo”)

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In un’altra occasione, i porci si sentivano disturbati dalla presenza della donna e si allontanavano calmi.

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Ma come tutti i porci anche un pata negra ama di trovare rinfresco in una pozzanghera.

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La loro ultima destinazione è un gancio al soffitto di un ristorante.

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 Mi vedi qua domandare un caffè un giorno nel primo pomeriggio. Il giorno precedente  c’era una festa e il ristorante aveva molti dolci di troppo.  La cameriera mi domandava qualcosa gentilmente in spagnolo (avevo l’impressione che lei mi offrisse qualcosa). Non la capivo ma facevo di si con la testa. Lei mi dava un dolce con un sorriso. E così mi sono seduto a una tavola con le mie consumazioni.  Un po’ più tardi lei mi domandava ancora qualcosa, sempre sorridendo. Lo stesso scenario: ricevevo un secondo dolce. E poi un terzo! Tutti gratis! Vedi il risultato sulla foto qui sotto.

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Degli Asini

Degli asini, si incontrano dappertutto nel mondo.

La foto qui sotto mostra perchè in Olandese un asino é anche chiamato : “lungorecchio”

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La foto seguente é di un contadino che posava molto volentieri con il suo asino da soma  e una capra legata all’asino, da qualche parte in Spagna.

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Niente di particolare! Eccetto per qualche asino che incontravo in Sardegna!

Ho fatto una vacanza in Sardegna in maggio 2016, eravamo in cinque.  L. aveva scelto dei giri nella guida Rother. Alla pagina  113 si trova una foto di un camminatore seguito da un asino, nell’altopiano Campu Oddeu.

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Abbiamo fatto quel giro sul Campu Oddeu. A un certo momento passavamo accanto un boschetto in cui alcuni asini stavano all’ombra.  Quando gli asini ci vedevano uscivano del boschetto e cominciavano a seguirci!

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Ludwig ha preso una foto del nostro incontro con quegli asini di fama mondiale (nel mondo dei camminatori). Egli diceva che spesse volte é seguito da asini! Hm hm!!

Delle Cicogne

Una cosa molta bella vista in Spagna sono le cicogne e i loro nidi su campanili. In autunno le cicogne migrano dal nord verso il sud. Abbiamo fatto un viaggio nei paesi Baltici in giugno e abbiamo visto decine di cicogne nei pascoli, in particolare in Estonia. Le foto qui sotto sono stato prese in Spagna in febbraio.

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Delle taccole delle Alpi

Non tutti gli uccelli sono idillici come le cicogne! Ci sono anche dei ladroni. Le taccole delle Alpi ne sono un esempio.

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Una taccola delle Alpi

…….

In luglio 2000 facevo un giro di una settimana nel massiccio del Monte Rosa, con una guida della Val d’Aosta. Eravamo in tre cordate per salire alla capanna Margherita. Quello é il rifugio più alto delle alpi : 4554 m. È persino più alto che il Monte Cervino (4478 m).

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Dopo la nostra sosta alla capanna dovevamo ritornare lunga la stessa traccia per scendere verso Zermatt. Gigi, la nostra guida  diceva di lasciare i nostri zaini al punto “Z” ( in rosso accanto alla linea gialla). Il mio zaino aveva un sacco al lato destro e uno al lato sinistro. In uno dei sacchi,  chiuso con una chiusura lampo, si trovava una scatola (ancora chiusa) di biscotti.

Quando ho ritrovato il mio zaino, la scatola di biscotti si trovava dieci metri più in basso accanto alla traccia : una taccola aveva aperto con il suo becco la chiusura lampo per tirare fuori la scatola di biscotti. Solamente il sacco dove si trovavano i biscotti era aperto.  Ma il ladro non aveva aperto la scatola stessa (pensavo che egli era un po’ stupido, forse non sapeva leggere quello che era scritto sulla scatola?)  Trovavo ch’era troppo pericoloso lasciare la traccia per andare a prendere i biscotti. Così, quella scatola di biscotti é per sempre gelata ferma nel ghiacciaio del Monte Rosa.

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