UNA VISITA A UNA MANIFATTURA DI CARTONE ONDULATO

Ti darò una volta alcuni  consigli come visitare una manifattura senza far brutta figura. In passato facevo come se io avessi già  molta cognizione del soggetto. Questo è sbagliato. Perché il signore che è la tua guida ne sa molto di più che  te. Già dopo il terzo volano ti rendi ridicolo. Allora sono caduto nell’altro estremo. Facevo come se io non capissi niente del tutto. È anche sbagliato! All’inizio piace al direttore; ma dopo un po’ di tempo pensa che ha a che fare con un stupido. La buona posizione è nel mezzo.

Così, quando ho ricevuto un invito del direttore di una manifattura di cartone ondulato ho preso la mia enciclopedia e ho cercato sotto la lettera C “cartone”. Primo, ho imparato che “cartone ondulato” è chiamata “cartone a coste” dai professionisti; loro non conoscono il termine “ondulato”, solo noi, stupidi, lo conosciamo. Poi, a mia grande sorpresa, ho trovato che una manifattura di cartone a coste generalmente produce anche della carta proiettile e della carta serpente. Basta!! Ancora più conoscenza e il direttore sarà irritato.

Così preparato entrai il giorno dopo nell’ufficio del direttore generale. Mi offrì un sigaro (con un foglio a coste mi  sembrò) e poi propose di visitare la divisione del cartone a coste.

“No,” dissi “non sono interessato al cartone a coste, ma se hai una divisione di carta proiettile mi piacerà vederla.”

Vidi che era un colpo azzeccato. Anche il direttore tecnico, che si era tenuto un po’ in disparte,  si accorse di me.

Dovetti usare il mio vantaggio! Dissi: “La carta proiettile è di importanza strategica. Ma se volete sapere che cosa mi piace ancora di più vi dico : la carta serpente. Questa, con nastro adesivo, e le lunghe sere d’inverno passano velocemente.”

I due signori impallidirono. Avevano pensato di avere da trattare con un profano ma si erano confrontati con un conoscitore.

Ma attenzione! Questo é solo l’inizio. Il piú importante é il tuo contegno durante la visita guidata. Dite allora il meno possibile. Qualcuno che si tace dà l’impressione di sapere tutto. Fermati ogni tanto, contempla gli ingranaggi di una macchina e poi dici : ”Bella trasmissione.” Non sai cosa significa, ma nemmeno il direttore. Solo l’operaio della macchina lo sa ma comunque non capisce il tuo commento.

Molto bene è anche di fermarsi e accosciarsi per guardare sotto una machina! C’è niente da vedere lì e per questo nessuno pensa di farlo. Un bel trucco è di ritornare a quella macchina per dare velocemente un’altra occhiata sotto. Potrebbe significare qualsiasi cosa. Ma nessuno pensa che non significhi nulla. Se ti viene chiesto timidamente cosa c’è da vedere, allora scuoti la testa in silenzio e sorridendo. La tua guida ora si sentirà come se qualcosa gli è sfuggita  in tutti questi anni. Quando insiste dico caso mai: “Curioso.” “Tipico” è anche buono. Ma  tacere è preferibile. 

Adesso alcuni esempi per gli avanzati. Prendi una fascia di cartone proiettile, ispezionala attentamente e dici: “Senza fibre di legno l’indice di rifrazione sarebbe più alto.” Si, è audace e certamente non per principianti. Sei passato dalla difensiva all’offensiva. Devi cominciare con piccoli commenti. Per esempio, prendi una carta serpente, tienila attento alla luce e poi sorridi compassionevolmente. Il commento: “Chiami questa carta serpente?” è un po’ troppo forte.

Un altro esempio è di dire da una divisione particolare: “Alloggiata troppo in piccolo.” Questo piace a un direttore perché ha sempre piani di espasione. Dirà certamente: “Si, ma abbiamo piani di espasione.” Quindi rispondi irritato: “Piani, piani! Devi fare, fare!”  È al limite, ma è possibile.

Un buon dominio per passare all’offensiva é il laboratorio. Il labo è la divisione preferita di ogni direttore perché è la parte della manifattura di cui conosce meno. Ci sono molti uomini in camice bianco che scrutano al microscopio cose che hanno visto per molto tempo. Resisti alla tentazione di guardare anche tu. Ma prendi un dei microscopi e comincia a smontarlo. Fischi silenziosamente stupito all’ottavo obbiettivo e chiedi: “Dove l’hai comprato?” L’uomo in bianco ti menziona il negozio. Fischi di nuovo e dici: “Peccato.” Poi, guarda attraverso la finestra e mormora: “ Avresti potuto comprare qualcosa di buono con gli stessi soldi” Attento, non puoi andare oltre. Se lo fai, sarai cacciato via della manifattura. Mi è successo.

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