LE DISGRAZIE NON VENGONO MAI SOLE

C’era una volta una vecchia donna che condivideva la sua casupoletta con un serpente e un uccello. Ogni volta che quello deponeva un uovo il serpente lo inghiottiva.

A un certo momento l’uccello ne ebbe abbastanza e andò dalla vecchia e disse: “Le disgrazie non vengono mai sole e solo la pace mantiene un buon quartiere. Voglio che richiedi al serpente di finire di inghiottire le mie uova.

La vecchia rispose: “ Che cosa una vecchia donna ha da fare in un litigio tra un uccello e un serpente!? Niente! Questo non mi riguarda. Cerca qualcuno altro.”

L’uccello andò verso un topo; quello arricciò i suoi baffi e si alzò sulle sue zampe posteriori. L’uccello disse: “Voglio che vai dalla vecchia donna e le dici che lei deve chiedere al serpente di non inghiottire più le mie uova.”

Ma il topo rispose: “Sa che anche io vivo e mi nascondo nella sua casupoletta. Ma quando mi vede mi ucciderebbe. Allora, come vuoi che io parli alla vecchia?? Cerca qualcuno altro.”

Ah! Buono. Ma sappiate che le disgrazie non vengono mai sole e solo la pace mantiene un buon quartiere.”

Poi l’uccello consultò il ragno. “Per favore, dì alla vecchia che deve implorare il serpente di non inghiottire le mie uova; ogni volta che depongo un uovo egli l’inghiotte.”

Ma il ragno rispose: “Io? Ogni notte tesso una bella ragnatela nella sua casupoletta, e la primo cosa che lei fa al mattino è di strapparla. Non posso parlare a quella distruttrice.”

Il seguente nella fila era il cane.”Cane, viviamo tutti insieme nella casupoletta. Ma il serpente mangia tutte le mie uova che depongo. Questo deve finire perchè le disgrazie non vengono mai sole. Dì alla padrona di casa che deve comandare al serpente di smetterla.”  

Ma la scusa del cane fu: “Quella donnaccia ingrata? Sorveglio la casa quando tutti dormono. Ma ricevo solo un po’ di avanzi di cibo quando sono affamato. È una vera strega! Risolvi tu stesso i tuoi problemi. Waf waf”

L’asino era il seguente! “Caro amico, aiutami. Il serpente inghiotte tutte le mie uova. Prega la vecchia donna di prendere cura della mia covata perchè le disgrazie non vengono mai sole. Solo la pace mantiene un buon quartiere.”

Ma invano! L’asino rifiutò:Quellamaledetta vecchia mi sta caricando la schiena di borse pesanti e poi comincia a picchiarmi con una frusta. La odio! Se osassi richiedere qualcosa lei mi picchierebbe.”

Disperato, l’uccello prova la sua fortuna con il gallo. Ma senza successo. “Canto ogni mattina per svegliarla. Ma un giorno mi tagliarà la gola e finirò nella pentola! Va tu stesso regolare i tuoi problemi. Chicchirichi!”

L’uccello pensò tra sè: “Faccio ancora un tentativo con la pecora. Se anche lei  rifiuta li punirò tutti. Allora se ne renderanno conto che solo la pace mantiene un buon quartiere e che le disgrazie non vengono mai sole.” 

Cara amica pecora. Aiutami a risolvere un problema che ho nella casupoletta con il serpente. Ogni volta che depongo un uovo lo inghiotte e la vecchia donna rifiuta di  vietarglielo. Che devo fare?”

Ma anche la pecora voltò il suo dorso all’uccello. “La vecchia mi ingrassa per macellarmi un bel giorno. È meglio che lei non mi veda.”

Finalmente l’uccello, arrabiato, decido: “Nessuno vuole aiutarmi. Non è un buon quartiere questo! Metto a fuoco la casupoletta e tutti periranno. Questa sarà la loro punizione per non fare lo sforzo di mantenere la pace tra noi.”

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