LA NOSTRA STRADA

“La Petite Histoire” della nostra strada

Settanta anni fa…

Mi ricordo che nel mezzo-cinquante del secolo scorso ero seduto sul sedile del passeggero di una Vespa e ho visto un cartellone pubblicitario per una nuova suddivisione in un prato in qualche luogo accanto la strada di T. a L.

C’erano delle mucche sotto il cartellone, uno stretto sentiero di campagna, un bosco e campi intorno ad esso.

C’era già una sola casa sul sentiero mal lastricato ma non mi ricordo averla visto allora.

Di quel giorno mi ricordo niente del tutto salvo l’immagine di quell’annuncio. Molto strano che un dettaglio così non importante rimane chiuso nel mio cervello!

In quel periodo la casa cambia proprietario. Una famiglia con due figlie traslocata di T. a quella casa. Un pittore locale ha fatto un quadro della casa nell’anno 1957, possibilmente alla richiesta del nuovo proprietario.

La nuova suddivisione era una strada privata nel prato parallelo al sentiero di campagna. I primi appezzamenti di terreno furono presto venduti, ma ci volle del tempo prima che venissero costruite le prime case.  La nuova strada era un luogo ideale per la figlia minore per pattinare lì. Si sentiva un po’ sola lì perché non c’erano altri bambini in giro.

Ho incontrato questa ragazza quando aveva sedici anni – 1964 – a una festa di classe all’occasione del nostro fine di scuola superiore. Lei era la sorella della fidanzata del fratello di un compagno di classe.

Qualche anno piú tardo la sua famiglia è traslocata di nuovo verso una nuova casa costruita in T. Là, ho rincontrato la ragazza e sono finalmente  sposato con lei.

Abbiamo comprato una casa in T. e dopo quindici anni abbiamo avuto quattro bambini: un figlio e tre figlie. Conseguentemente la casa divenne troppo piccola. Allora, a un certo momento ho detto a Els – si, è lei – di andare a trovare un terreno per costruire una casa adattata ai nostri bisogni. Un incarico disperatamente difficile di trovare un terreno nei dintorni di T. ad un prezzo accessibile. Ma miracolosamente, due giorni dopo accadde! Els era andata a esplorare la famosa piccola strada dove aveva giocata sola molti anni fa, e là un appezzamento era messo a vendere. Quell’appezzamento era la proprietà di un dottore e la sua ex-moglie  che l’avevano comprato   molti anni fa. La loro figlia era ormai maggiorenne. Egli volevano vendere il terreno per il suo bene. 

Comparato a altri terreni in T. quel terreno non era troppo costoso perché aveva un dislivello importante, il che era una limitazione per ci costruire una casa. Di più, il terreno non aveva allacciamento a fognatura.

Il retro del giardino dà sull’estremità del bosco che separe la nostra strada e il sentiero di campagna. Quel sentiero aveva una fognatura e il nostro vicino di sinistra  c’era collegata. Il nostro terreno era il prima che non era collegato. 

Il bosco dietro la nostra strada ho una storia interessante.

Era la proprietà di JAN MILIUS, che viveva di 1550 a 1596. Era un Lussemburghese , un giurista a corte di   Filippo II di Spagna, il successore dell’imperatore Carlo V. Una delle sue attività era l’educazione dei figli del Duca d’Alva, una figura d’orrore nella storia di Fiandre.

.

Questo Jan Milius ha creato un fondo per dare delle borse di studio agli studenti Lussemburghesi all’università di Lovanio dopo la sua morte. I soldi per le borse doveva venire dallo sfruttamento del legno del suo bosco. Questo fondo esiste ancora e effettivamente tutti i cinque anni del legno del bosco è messo all’asta. Il fondo è gestito da qualche notaio, giudice, etc. Il nostro notaio di T. è uno di loro.

Questo notaio di T. è anche coinvolto alla gestione di una casa per bambini con disabilità mentale vicino alla nostra strada ( De Eglantier, “La Rosa Canina”) 

E cosí due storie vengono insieme.  Quando Els e io erano al suo offizio per l’acquisto del terreno di costruzione suggerì che poteva regolare che potevamo acquistare un accesso alla fognatura con la vendita di un connessione tra il nostro giardino e il sentiero di campagna. Ovviamente, eravamo molto interessati. 

Ad un tratto, il notaio cambiò da soggetto! Parlò di un’asta che sara organizzata al bene della casa La Rosa Canina. Ognuno poteva offrire dei quadri da vendere all’asta. Una parte del ricavato era destinato a questa buona causa.  Ovviamente, eravamo “buon intenditori”

Nella serata dell’asta c’era molta gente e molti quadri. Ma i prezzi che erano offerti erano di continuo molto troppo alti per il nostro portamonete! L’asta andò verso la sua fine e non eravamo ancora riusciti a fare offerte. Poi l’ultimo quadro – di un viale nel parco di T.-  fu  messo all’incanto. Fortunatamente nessuno era interessato! Fu il nostro momento!  Alzammo la mano al prezzo di 100 euro. Nessuna reazione nella salla! E così abbiamo potuto ricambiare il favore al notaio.

Ah, un dettaglio! Chi è il pintore del nostro quadro? Si, il nostro notaio di T.

42×52 cm

Leave a comment