IL DISTURBO DELL’EQUILIBRIO NATURALE

Nell’ecosistema del nostro pianeta tutti gli organismi viventi (i microrganismi, le piante, gli insetti,  tutte le specie di animale) sono  adattati l’un a l’altro risultando in un equilibrio garantendo la loro sopravvivere e la loro procreazione. 

Peccato: un’aberrazione evolutiva ha prodotto una specie che ha  la facoltà di perturbare quell’equilibrio tra il loro modo di usare le risorse naturali. È L’UOMO.

Il dispersement dell’uomo nel mondo è originato dall’africa (questa è la teoria accettata)  I paleontologi osservano che là dove l’uomo appariva i grandi animale sparivano perché il coefficiente di riproduzione  (molte volte uno o due discendenti per parto) non era sufficiente per compensare il tasso (???) di caccia di una popolazione umana crescente. Per esempio, in Europa erano grandi animali come in Africa. Pensiamo alle sparizione dei mammut, del bufalo europeo, …

Le Grotte de Lascaux

L’ascesa dell’agricoltura crea dei campi per colture di cereali e coltivazione di ortaggi, dei  luoghi  senza biodiversità che sono  vulnerabili per dei germi patogeni  che possono pullulare inarrestabili. Con conseguenti fallimenti dei raccolti e carestia! 

La carestia irlandese fu il periodo di carenza di cibo che colpì l’Irlanda tra il 1845 e il 1850. Gli irlandesi dipendevano in larga parte dal raccolto di patate per il loro approvvigionamento alimentare. Tuttavia, il novanta percento di questo raccolto fallì a causa della peronospora della patata. Questa piaga, causata dallo pseudo fungo Phytophthora infestans, determinò il caos a causa della monocoltura. Più di un milione di irlandesi morirono a causa della carenza di cibo.

La coltura di vine in Europa  nella seconda parte del 19 secolo era quasi distrutta per diverse malattie fungine, inoltre la phylloxera. La stessa cosa è successa con la coltura di seta in Francia. Louis Pasteur era incaricato dal governo di cercare un modo di prevenzione dell’epidemia tra le bacche di seta.

Un esempio recente della vulnerabilità degli animali quando erano concentrati in un modo non naturale è : “Nello zoo Tiger Kingdom, nel nord della Thailandia, nelle ultime settimane 72 tigri sono morte a causa di infezioni causate sia da un virus che da un batterio, hanno riferito le autorità locali.”

La lotta contro insetti e  microrganismi con insetticidi ha a volte  nefaste conseguenze. L’uso di DDT medio secolo scorso era di larga diffusione, in particolare dai contadini. Mi ricordo che abbiamo a casa anche uno spruzzatore negli anni cinquanta.

Il DDT (diclorodifeniltricloroetano) è vietato dagli anni ’70 (in Belgio e nei Paesi Bassi intorno al 1974-1976) a causa dei gravi danni ambientali e dei rischi per la salute, come l’alterazione ormonale e l’accumulo nella catena alimentare. In tutto il mondo, il suo utilizzo è ampiamente vietato dalla Convenzione di Stoccolma, ad eccezione del limitato controllo della malaria.

CONSEGUENZE NEGATIVE DI  VIAGGIARE SUL PIANETA

L’abilità dell’uomo di circumnavigare il pianeta dal medioevo ha affrettato la propagazione di germi patogeni verso popolazioni che non ne avevano resistenza naturale. Questo ha causato l’estinzione della maggioranza della popolazione del nuovo continente scoperto da Columbus tra semplici raffreddori. Da lungo gli scienziati hanno pensato che il nuovo continente ha voluto vendicarsi con il  mandare syphilis con i marinai verso l’Europa. Ma ora ci sono dubbi su quella teoria.

L’epidemia della peste in Europa nel medio quattordici secolo è venuta qui con battello dal porto di Goa. Quella città  era assediata da un’orda mongola tra quella la piaga della peste sfrecciata. Frustrata perché non potevano conquistare la città, hanno gettato cadaveri infestati oltre i muri di Goa. Un esempio di guerra biologica!

Altri esempi di disastri simili sono la peste dei conigli in Australia (nessun nemico naturale che mantenesse in equilibrio la loro riproduzione), lo spostamento degli scoiattoli rossi in Inghilterra da parte degli scoiattoli grigi dominanti negli Stati Uniti, I cavalli selvaggi in Australia discendono da cavalli liberati dai coloni (si stima in 400.000 esemplari). Sono considerati una specie invasiva che causa erosione, diffonde erbe infestanti e minaccia la flora e la fauna autoctone.

Recentemente, dei procioni originari dei SU sono osservati in Wallonia. Hanno qui dei nemici naturali, necessari per l’equilibrio ecologico? Solo il futuro ce lo dirà.

La mosca della frutta giapponese (Drosophila suzukii), attacca le ciliegie acide sane, rendendole inutilizzabili per la produzione della nostra tradizionale birra belga alle ciliegie acide.

Anche nel mondo vegetale esistono specie esotiche indesiderate, come la Fallopia japonica e la quercia americana in Europa, perché soffocano o dominano le specie locali.

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